Archivio per febbraio 2010

 

Il mese di febbraio e iniziato con freddo poi è continuato con giorni di pioggia e nuvolosi con molta umidità con pochissimi giorni belli. In questo mese le api non hanno potuto approfittare del raccolto del primo polline tanto prezioso la covata.    

Marzo e un mese in cui dobbiamo preparare le nostre api per i prossimi mesi. Se nel mese febbraio abbiamo fatto qualche visita veloce per vedere se la regina ha iniziato deporre e per vedere la consistenza delle scorte, fin dall’inizio di marzo dobbiamo fare una visita molto accurata in cui dobbiamo accertare, 1° lo stato sanitario delle famiglie osservando sia le api adulte e sia la covata, 2° la forza della famiglia osservando quanti telaini vengono effettivamente coperti dalle api, 3° la capacita della regina osservando la quantità e soprattutto la compattezza della covata, 4° la quantità di scorte. Fatto questa visita dobbiamo trarre delle conclusioni. 1° se troviamo famiglie con peste americana, anche solo qualche cella, o altre malattie a livello grave dobbiamo eliminare queste famiglie, se invece notiamo qualche malattia a uno stato lieve ,sia di api adulte che di covata, dobbiamo seguire queste famiglie e non togliere favi o altro materiale per adoperarlo in altri alveari, e appena possibile cambiare la regina. 2° riguardo alla forza delle famiglie possiamo dividerle in tre categorie, una prima categoria in quelle forti che in secondo potremo prelevare materiale per rafforzare le famiglie deboli, una seconda categoria in quelle medie che senza alcun intervento si formeranno una bella famiglia, una terza categoria in quelle deboli che sicuramente avranno bisogno d’aiuto,  anche se le famiglie in questo periodo sono molto deboli ma sane con proseguire della stagione possiamo recuperarle. 3°se la capacità della regina è esaurita dobbiamo cambiare regina o unire la famiglia a un’altra. 4°in questo mese dobbiamo porre molta attenzione alle scorte per non esagerare nella nutrizione e bloccare la deposizione della regina, viceversa non dobbiamo lasciare  famiglie alla fame che per sopravvivere  sono costrette a nutrirsi della covata. Se  abbiamo famiglie con troppi favi pieni di scorte, cosa rara in questi tempi, dobbiamo toglierne qualcuno e aggiungere qualche favo vuoto o appena costruiscono cera, fogli cerei. Se abbiamo famiglie con poche scorte e bene integrarle con del buon sciroppo specie nei periodi di brutto tempo, ricordo che attorno alla covata ci deve essere sempre una zona con un po’ di scorte. Con l ‘avanzare del mese le famiglie crescono e appena iniziano a costruire dobbiamo dare dei fogli cerei per avere il rinnovo dei favi vecchi, io consiglio di cambiare almeno due favi ogni anno.

Con il proseguire del mese le nostre famiglie, anche con il nostro aiuto, crescono e a un certo punto avremo famiglie, anche troppo forti e famiglie deboli che non riusciranno ad arrivare a melario in tempo per il raccolto dell’acacia. A questo punto dobbiamo pareggiare le nostre famiglie. Si possono pareggiare famiglie spostando, da famiglie forti a famiglie deboli, api o favi di covata oppure favi di covata con api. Per rafforzare un alveare debole con api basta scambiarlo con uno forte oppure se si ha più apiari si può formare un pacco d’api in un apiario per rafforzare alveari deboli di un altro apiario. Per rafforzare alveari deboli con covata, basta spostare covata in procinto di sfarfallare da alveari forti a quelli deboli, dobbiamo essere certi che dove mettiamo la covata ci siano api a coprirla e riscaldarla. Il metodo migliore per rafforzare un alveare è quello di aggiungervi favi  con covata in procinto di sfarfallare con api, in questo caso è utile che i favi con covata e api siano prelevati da apiari lontani da dove andiamo a inserirli.

Nel fare queste operazioni dobbiamo tener presente, 1° non devono esserci malattie, 2°quando mettiamo insieme api di alveari diversi dobbiamo spruzzare le  api con acqua e zucchero e ingabbiare le regine.

A proposito del ricambio dei favi volevo ricordare: 1° nuovi fogli cerei  devono essere introdotti tra il favo più esterno di covata e il favo di scorte, per introdurli è bene che le api abbiano iniziato a lavorare la cera e ci sia una buona importazione di nettare, 2° dopo che sono stati costruiti e la regina abbia deposto la covata è utile spostarli verso il centro per evitare, con l’avanzare della stagione, che le api le riempiano troppo di miele e con il calore estivo si deformino, 3° un’altra cosa utile è di contrassegnarli per sapere con facilità l’anno in cui sono stati introdotti. Io personalmente faccio un punto sul lato superiore del telaino spostato verso il davanti l’alveare, con lo stesso colore che va marcata la regina nell’anno in cui sono introdotti i fogli cerei, In questo modo ho sempre presente la polarità dei telaini e cosi durate le varie visite sono certo di metterli tutti nella stessa direzione.       

In questo mese e utile mettere a dimora piante mellifere.

Nel mese di gennaio un tempo umido nuvoloso e non tanto freddo nei primi venti giorni il resto un po’ più freddo e nei ultimi due giorni una bella nevicata. Nei primi giorni di gennaio  penso che tutti abbiano ultimato i trattamenti contro la varroa.

 Febbraio, in questo periodo le api continuano con vigoria la nuova stagione apistica e si inizia a vedere le prime api giovani. In questo mese, nei giorni belli, possiamo fare le prime visite veloci per vedere la consistenza delle scorte e se è presente covata. Se notiamo scarsità di scorte possiamo intervenire con candito e se il clima è mite anche con sciroppo, non dobbiamo però esagerare nella nutrizione per non bloccare la deposizione della regina o stimolare troppo le api. Se notiamo in qualche alveare assenza di covata o covata anomala dobbiamo intervenire togliendo la regina esaurita o fucaiola e poi mettendo una nuova regina o riunendo ad altre famiglie con in cui e presente la regina. Quando riuniamo due famiglie dobbiamo essere certi che siano entrambi sane e per non avere sorprese e necessario ingabbiare la regina. In queste visite possiamo anche spostare al di là del diaframma i favi vecchi o malformati affinché le api li puliscano per poi eliminarli. Su tanti manuali si consiglia di restringere le famiglie in autunno per poi dare i favi tolti in primavera su questa pratica sono un pò scettico perché i favi vengono poi distribuiti a famiglie diverse dalla loro origine creando qualche problema sanitario. Io personalmente lascio tutti i favi negli alveari e si conservano bene. Voglio precisare che i miei alveari sono senza cassetti anche nel periodo invernale tranne qualcuno che è estremamente debole, questa pratica la opero da diversi anni senza problemi se qualcuno è scettico può provarla su pochi alveari anche perché, secondo il mio parere, le api temono più l’umidità che non il freddo. Fin da queste prime visite dobbiamo osservare bene che non siano presenti malattie anche in forma leggera e mettere un segno in questi alveari e in seguito è utile cambiare la regina. Una malattia che si può manifestare in questo periodo, specie se umido, è il nosema, perciò quando vediamo api gonfie e a volte sporcano dentro e fuori dell’alveare o camminano per terra con difficoltà a volare dobbiamo stare allerta e in casi gravi dobbiamo isolare e eliminare queste famiglie. Più avanti, quando le visite si fanno più accurate, dobbiamo controllare bene anche la covata che sia sana e compatta. Un’altra cosa che voglio ricordare è di non lasciare alveari morti o favi abbandonati accessibili alle api per non scatenare saccheggi o peggio ancora malattie.   apeinvolo@gmail.com