Ci stiamo avviando velocemente verso la stagione fredda pertanto dobbiamo preparare le nostre api a trascorrerla nel migliore dei modi. In primo luogo dobbiamo accertarsi che ci siano scorte sufficienti. In questo periodo e bene dare un sciroppo assai concentrato penso che un 30% di acqua vada bene. Dobbiamo pure controllare bene che non ci siano malattie specie la peste americana visto che adesso la covata va verso esaurimento ed è molto facile individuare se ci sono celle che mostrano i sintomi di questa malattia. Infine dobbiamo accertare la consistenza delle nostre famiglie, ricordo che famiglie scarse consumano molto e faticano a svernare o soccombono durante l’inverno, pertanto è meglio riunire le famiglie deboli.

A proposito di varroa voglio descrivere un metodo che adotto con buoni risultati da diversi anni.

Ai primi di ottobre faccio nuovamente il blocco della covata e dopo 21 giorni faccio l’acido ossalico gocciolato  nella soluzione 60 grammi di acido, 200 grammi di zucchero il tutto in un contenitore da un  litro e riempito d’acqua è verso 5 grammi questa soluzione  la nei spazi tra un telaino e l’altro occupati da api. I vantaggi di questo metodo sono:

1.      In questo periodo possiamo ancora lavorare tranquillamente con le nostre api ed è abbastanza facile trovare la regina visto anche che le famiglie si stanno riducendo.

2.      In questa occasione facciamo una bella visita ai nostri alveari e verificare lo stato di salute delle nostre famiglie, la consistenza delle scorte e infine spostare ai lati, per poi eliminare, telaini vecchi o rovinati.

3.      Con questo metodo siamo certi di trattare le api in assenza di covata .

4.      Ricordo pure che la varroa anche in assenza di covata fa danni sulle api adulte pertanto più presto puliamo i nostri alveari dalla varroa meglio è.

5.      Se nutriamo le famiglie siamo certi che la regina non continua a deporre.

6.      Finito il trattamento quasi certamente la regina depone un telaino o due di covata che certamente è pulita da varroa.

 Un’altra cosa volevo far presente. In giro, nel periodo freddo, vedo alveari protetti con nailon e cose varie che invece di essere utili fanno danni, infatti un grande nemico dei nostri alveari è l’umidità. Io personalmente lascio gli alveari senza cassetti anche nel periodo invernale da diversi anni senza avere danni anzi le famiglie non hanno nessun problema di umidità, se qualcuno ha qualche dubbio può provare con qualche alveare.    

Infine se qualcuno vuole dare qualche consiglio, critica o altro, può mandare un email a apeinvolo@gmail.com

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La stagione apistica è ormai finita e bisogna iniziare a preparare le api per l’inverno e la prossima stagione. Si deve iniziare controllare le scorte che le famiglie hanno, se riscontriamo scarsità di scorte è bene iniziare fin d’ora a iniziare a integrarle con sciroppo abbastanza concentrato. Dobbiamo iniziare già da adesso per diversi motivi. Primo, le api hanno modo di sistemare in modo adeguato le scorte assieme a del polline che in questo periodo raccolgono. Secondo per non dovere ricorrere a nutrire le api con candito nei mesi freddi.

Penso che tutti abbiano fatto o stiano per fare il trattamento tampone contro la varroa.
Una cosa molto importante è di conoscere lo stato delle regine in ogni alveare e se non rispondono a certi requisiti di sostituirle. Tutte le regine del 2006, e qui torna utile che siano marcate, vanno cambiate, a meno che non vogliamo tenerle per riproduzione. Secondo la mia esperienza una grande parte di regine che hanno due anni durante l’inverno o inizio primavera creano problemi. Ricordo inoltre, se abbiamo fatto il blocco della covata per trattamento antivarroa, di lasciare fare alla regina da sostituire un ciclo di covata.

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Da questo mese cerco di dare qualche suggerimento dei lavori del mese in corso.
Luglio 08.
In questo mese per l’apicoltore non è certo un mese di riposo. Dobbiamo controllare anzitutto il livello di infestazione della varroa, se l’infestazione comincia a essere alta dobbiamo pensare a portare infestazione a livelli accettabili. I trattamenti consentiti e consigliati nella nostra zona i quali danno buoni risultati sono due, primo è il blocco della covata descritto in un articolo precedente, il secondo, sono le tavolette di (ApiLiveVar) che vanno ripetute per tre settimane e anche per quattro se necessario. Quello che consiglio, per voler cogliere qualche chilo di miele in più, di non portare le famigli  di api al collasso. Consiglio pure di controllare bene il nido per vedere la capacita della regina e soprattutto che non siano presenti malattie della covata, in primo luogo la peste americana.
Poiché, prima dei trattamenti, dobbiamo togliere i melari, ed è un momento delicato per saccheggi, cerco di dare qualche consiglio. Consiglio di adoperare gli apiscampo inserendoli il giorno prima e di controllare accuratamente che non ci siano fessure nel melario per evitare saccheggi. Altro consiglio, specie in questo periodo, è di chiudere con l’apposita mascherina l’entrata dell’alveare, cosi facendo lavoreremo con più tranquillità e finito togliere i melari togliamo anche la mascherina. Un altro consiglio è di non mettere melari o altro materiale sporco di miele a pulire all’aperto per non vedere il caos le api farebbero.

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Dal 05/10/2007 al 07/10/2007

I GIORNI DEL MIELE – Lazise del Garda (VR)

Sull’agenda dell’apicoltura italiana, il primo weekend di ottobre, è segnato l’appuntamento con la rassegna i “Giorni del Miele” di Lazise, che da quattro anni gode del riconoscimento ufficiale di Fiera nazionale di settore.
Sono trascorsi più di trent’anni da quella lontana estate di metà anni ‘70, quando sulle rive del più grande lago italiano trovarono ospitalità alcune bancarelle animate dagli apicoltori della provincia, orgogliosi di presentare ed offrire i mieli del territorio. A distanza di anni, si potrebbe affermare che la rassegna dei mieli di Lazise presentava all’origine un “successo annunciato”.
Ogni anno, il Comune di Lazise amplia il progetto di crescita e sviluppo della Fiera Nazionale i “Giorni del Miele”, consapevole che l’impegno da onorare è triplice: promuovere la qualità e la diversità dei mieli italiani al grande pubblico dei consumatori; consentire agli operatori del settore di confrontarsi periodicamente sulle problematiche, sull’innovazione operativa e sulle aspettative che l’apicoltura italiana esprime; offrire il suo contributo alla crescita del settore.
Per l’edizione 2007 sarà consolidato l’orientamento a far prevalere il prodotto miele. Un impegno che si sta perseguendo da tempo per qualificare sempre più la presenza dei mieli italiani non solo nella loro diversità, ma anche nella qualità produttiva. Oltre i mieli, però, anche gli altri prodotti dell’arnia nel loro uso cosmetico, salutistico e terapeutico, nonché le attrezzature tecnico-apistiche.
Cambierà il posizionamento stesso dell’area espositiva. Una necessità per rispondere ai parametri fieristici richiesti, dove si riserva molta attenzione all’area parcheggi sia per gli espositori che per i visitatori. Il nuovo posizionamento sarà anche occasione per qualificare l’area espositiva in un ottica di maggiore qualità utile a soddisfare gli operatori e il grande pubblico.
Come ogni anno i “Giorni del Miele” svilupperanno l’agenda degli incontri tecnici che quest’anno si propongono di presentare le conclusioni delle tematiche prevalenti emerse dal grande appuntamento mondiale di Apimondia, tenuto a settembre in Australia, con un particolare interesse verso le problematiche specifiche che coinvolgono ormai tutta l’apicoltura internazionale. E non è tutto, nei giorni della fiera sarà presente anche l’interessantissima Mostra culturale “GARIBALDI APICOLTORE”, curata da Fausto Ridolfi.Apitalia vi aspetta tutti in Fiera.

(by Apitalia)

Per ulteriori informazioni su questo evento:

Tel. 0456445111
Web: http://www.igiornidelmiele.it


Il sito è “appena nato” ed è ancora in fase di allestimento e senza contenuti, ma…. stiamo lavorandoci :)

Quanto prima arriveranno novità e aggiornamenti!