Il mese di marzo appena trascorso è iniziato con tempo instabile poi proseguito con una nevicata e alcuni giorni di vento forte e maltempo fino il 20 del mese poi e iniziato a migliorare e in questo ultimo periodo è iniziata la fioritura del tarassaco e delle piante da frutto. Verso la fine del mese le famiglie di api si presentono un po’ indietro rispetto la normalità.
Aprile è il mese della sciamatura. Se questo fenomeno affascina chi inizialmente si avvicina al mondo delle api, è quasi un dramma per chi vuole trarre un buon profitto dalle api. In questo mese non voglio certo dare la soluzione al problema sciamatura, cerco di descrivere come cerco di limitarla. Nel corso degli anni ho seguito i consigli di vari manuali di apicoltura senza avere risultati che risolvessero, il problema sciamatura, in modo soddisfacente perciò ho iniziato a provare altri metodi. Prima di iniziare a descrivere questi metodi voglio fare alcune premesse, 1° bisogna operare negli alveari appena le api iniziano a costruire celle reali, 2° è necessario usare gli escludi regina tra nido e melario, 3° Bisogna effettuare le visite ogni settimana, 4° voglio ricordare che i miei alveari sono da nove favi più il diaframma in cui è inserita la gabbia per fare il blocco della covata e durante l’inverno lascio tutti i favi negli alveari. Essendo gli alveari senza cassetti sotto i favi non ammuffiscono, uso questo metodo per limitare la promiscuità tra gli alveari, 5° ricordo ancora che all’inizio di aprile e sufficiente che siano presenti 4-5 favi di covata per fare un buon raccolto d’acacia, previsto normalmente verso i primi di maggio.
Fatto queste premesse descrivo questi metodi.
1° Voglio formare nuove famiglie che siano pronte per l’acacia? Ai primi d’aprile prendo un alveare forte che abbia costruito tutto il nido, anche il 10° telaino, e arrivi a 6-7 favi di covata e lo divido esattamente a meta e aggiungo favo per parte, quelli vecchi che abbiamo tolto per far posto ai fogli cerei e sono ancora in buono stato magari con miele, in una parte lascio la regina vecchia e nell’altra introduco una nuova regina e cosi ho formata due famiglie che difficilmente sciameranno. Fatto questo una famiglia la lascio sul posto originale e l’altra la porto lontano dall’apiario, dopo otto giorni recupero, da alveari forti, due favi di covata in procinto di sfarfallare e ne do una per famiglia e dopo poco tempo potremo completare l’alveare con fogli cerei. Consiglio di fare questa operazione quando quasi tutte le api sono dentro l’alveare per dividerle equamente.
2° Voglio formare dei nuclei per il prossimo anno? Sempre ai primi d’aprile, dopo che l’alveare è arrivato a costruire tutti e 10 favi e si iniziano a vedere le prime celle reali, tolgo un favo di covata che sta per sfarfallare, senza celle reali, con le api e la regina e metto il tutto dentro un arnia da 6 più due favi con scorte più il diaframma scuoto dentro altre poche d’api della stessa famiglia e il nucleo è formato e lo lascio nello stesso apiario in cui lo ho formato, in un secondo tempo, quando il nucleo cresce aggiungo altri favi. Nell’arnia madre inserisco il diaframma e lascio una sola cella reale e metto una puntina da disegno sul favo dove si trova. Dopo otto giorni ricontrollo la cella che ho lasciato e distruggo altre eventuali celle, dopo altri otto ricontrollo la cella e se è sfarfallata richiudo e dopo altri dieci dodici giorni la nuova regina dovrebbe essere feconda.
3°Se non voglio aumentare di famiglie ne fare nuclei nuovi, ai primi d’aprile appena ci sono celle reali, tolgo la regina e lascio una sola cella reale e metto una puntina da disegno sul favo dove si trova. Dopo otto giorni ricontrollo la cella che ho lasciato e distruggo altre eventuali celle, dopo altri otto ricontrollo la cella e se è sfarfallata richiudo e dopo altri dieci dodici giorni la nuova regina dovrebbe essere feconda.
4°Passati i primi 6-7 giorni d’aprile, se non si vuole rinunciare al miele d’acacia, non è più possibile operare come sopra. Nel periodo che segue, se ci sono celle reali, io ingabbio le regine, con lo stesso metodo d’agosto, e le lascio ingabbiate per 15 giorni e nel frattempo distruggo le celle reali, è utile controllare se costruiscono celle anche dopo avere liberato la regina. Appena inizia a fiorire l’acacia è bene che tutte le regine siano liberate.
Agli inizi di aprile è ora della posa dei melari, perciò appena vediamo che le api incominciano a intasare il nido con il nuovo raccolto dobbiamo intervenire.
Volevo anche ricordare un buon metodo di come inarniare un sciame. Prima di prendere il sciame prepariamo un arnia con 5 telaini con fogli cerei il rimanente spazio lo chiudiamo con il diaframma e con delle tavolette dopo di che mettiamo dentro lo sciame e sopra mettiamo l’escludi regina e il melario qualsiasi sia la consistenza dello sciame e il giorno dopo controlliamo che il sciame sia dove sono i fogli cerei e dopo 15 giorni possiamo aggiungere altri 2 fogli cerei. E bene operare in questo modo, perchè se noi mettiamo tutti i fogli cerei subito rischiamo che le api li carichino troppo di miele e si rompino.

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